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Natalità oggi

 Autore: Gabrio Zacchè

          Una recente indagine affidata ad una agenzia specializzata, la Sfera Market Research Team, rivolta al desiderio di avere un figlio da parte delle nostre donne, merita una riflessione da parte di noi operatori consultoriali impegnati a favore della famiglia, anche se grandi novità non ne emergono.

          Da anni abbiamo capito che le donne vivono un desiderio di maternità frustrato da un altro legittimo desiderio, la realizzazione professionale. Il 74% di chi desidera un figlio vuole prima della maternità realizzare un traguardo economico o professionale. Ma si incolpa anche la politica e i media che poco si preoccupano del problema.

          Il desiderio di maternità c’è. Secondo l’indagine il 51% delle italiane tra i 25 e i 45 anni desidera figli e solo il 18% non ne sono interessate. Il desiderio è molto forte nelle donne sotto i 30 anni, sposate e non. Tra chi vuole un figlio ma non lo farà, il 28% non ha nessuno che la aiuti, mentre il 30% dice di non aver tempo. Nel 21% è la donna che non vuole figli mentre il suo compagno sì.

          Quali le ragioni di chi non vuole figli? Contano motivi culturali, sociali ed emotivi. Diventare genitori non è più una scelta per realizzarsi, ma l’inizio di anni di rinunce e responsabilità. Si preferisce vivere il presente e non proiettarsi nel futuro.

Si preferisce non andare oltre sé stessi generando nuove vite. E’ l’espressione di un io fragile e narcisista. Prevalentemente le donne intervistate dichiarano di non avere impulso materno, poi di essere preoccupate per il futuro, il 34% infatti teme che le nuove generazioni avranno una vita peggiore in un mondo sovrappopolato e dal clima malato.

           Per chi vorrebbe un figlio l’ostacolo principale per decidersi è di tipo organizzativo, più che economico. Servono più servizi per i figli piccoli (nidi, potenziamento degli orari scolastici, campi estivi, bonus per baby sitter), un lavoro più flessibile e possibilità di lavorare da casa (come sperimentato nell’emergenza Covid) e misure di tutela sul lavoro per i neogenitori. Bisogna consentire alla donna di essere madre e lavoratrice insieme, se lo desidera.

           Una inchiesta del New York Time su giovani-adulti che non desiderano figli hanno dimostrato che il 58% li ritiene costosi, il 42% perché vorrebbe più tempo libero. Così si punta al figlio unico per prendersene cura nel migliore dei modi e garantirgli, in un mondo competitivo, più opportunità fin dalla culla.

          E’ bene conoscere questi risultati per non avere preconcetti che possono limitare il nostro impegno educativo e di accoglienza di fronte alle problematicità di coppia.

Gabrio Zacchè

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