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                             Il Massaggio Infantile nei Consultori

 

Autrice: Caterina Ferrara *

 

 

 

 

La filosofia che sta alla base dei consultori è la prevenzione, per far ciò bisogna tornare alle radici dell’infanzia per migliorare la crescita delle generazioni future. L’economista James Heckman premio Nobel nel 2000 nel suo famoso “Equation” afferma che investire  sui bambini di 3-4 anni è troppo poco, bisogna cominciare ad investire sui bambini sin dal primo anno di vita per migliorare l’economia, la salute e le condizioni sociali, sia per i singoli che per la società[1]. Il capitale umano rinvenibile sin dalla nascita, si sviluppa lungo l’arco della vita ed è la conseguenza primaria del contesto familiare.

Il Massaggio Infantile  A.I.M.I. con un costo molto basso può avere enormi vantaggi.

Il Massaggio Infantile è un antica tradizione fatta di mani e di cuore capace di agire su tre importanti dimensioni: sviluppo fisico, intellettuale, emotivo ed affettivo. “Non di solo pane vive l’uomo” . L’impriting  umano basato sull’allattamento ,come afferma  Spitz ,non basta. Il nutrimento si arricchisce se accompagnato dal contatto genitori-figlio: massaggiare il proprio bambino è un modo di relazionarsi. Il neonato, elemento centrale, riceve carezze, sguardi, stimoli, conferme, sorrisi: elementi decisivi per la sua vita, è allora che il bambino viene allattato all’interno di tante sensazioni , relazione che porterà nella sua memoria.

Le ricerche scientifiche provenienti dalle neuroscienze precedentemente ritenevano che la componente genetica fosse quasi la sola possibilità dello sviluppo dell’individuo, attualmente molti studi hanno dimostrato come l’ambiente, in cui una persona vive, è in grado di modificare la struttura cellulare del cervello, favorendo o inibendo l’accrescimento di specifiche aree cerebrali[2].

I primi mille  giorni di vita del bambino a partire dal concepimento rappresentano il periodo di massima plasticità del cervello.La velocità di sviluppo dei neuroni e delle connessioni tra loro in questo periodo sviluppano tutte le strutture cerebrali superiori, responsabili della regolazione delle funzioni sensoriali ( vista e udito),  del linguaggio recettivo, della produzione di parole e funzione cognitive Le stimolazioni legate all’interazione con le figure di riferimento ( attraverso il massaggio infantile) determinano lo sviluppo del cervello e delle competenze del bambino e del futuro adulto.

 Il massaggio infantile mira a sostenere e facilitare il processo di attaccamento, cioè lo sviluppo della relazione unica e dinamica fra madre-padre e bambino. Lo stile di attaccamento non è un dato soggettivo insito nella natura del bambino, ma il risultato del modo in cui i genitori si prendono cura del figlio, infatti all’attaccamento primario che si stabilisce nei primi 60 minuti dopo il parto con la risalita del neonato al seno materno, dove il piccolo viene attirato dall’odore della madre, servono stimolazioni tattili supplementari perché questa memoria venga fissata permanentemente. Il massaggio crea l’opportunità di promuovere ed intensificare momenti di scambio attraverso il tatto. La sensibilità tattile è la più sviluppata nel bambino, è quella attraverso la quale egli stabilisce la prima relazione con il mondo esterno. I benefici del Massaggio per il bambino sono: Stimolazione e maturazione del sistema circolatorio, digerente, ormonale, linfatico, nervoso, respiratorio, immunitario, connessione neuronale, sviluppo muscolare. Il Rilassamento regola il ritmo del sonno, riduce gli ormoni dello stress, aumenta gli ormoni: ossitocina, prolattina, dopamina. Il Sollievo aiuta a prevenire le coliche intestinali, la stitichezza e i dolori della crescita. Il massaggio infantile promuove lo sviluppo armonico delle competenze del bambino,l’ Integrazione del sé corporeo ed il riconoscimento dei confini fondamentale per la prevenzione degli abusi sessuali. Attraverso incontri individuali è rivolto a neonati pretermine, neonati con bisogni speciali e disabili, aiuta i genitori affidatari a creare un legame con il bambino, riduce il baby blues e la depressione post parto. La mamma acquisisce fiducia in se stessa e nelle sue capacità di entrare in relazione con il proprio figlio e allo stesso tempo, promuove la salute fisica, psico-relazionale del sistema famiglia.

 

La civiltà tecnologica attuale porta un carico supplementare per la prima infanzia, il massaggiare tutte le parti del corpo dà radici al vissuto corporeo e sensoriale del bambino, senza privilegiare solo canali di tipo uditivo e visivo.

Il corso è strutturato in cinque incontri di circa novanta minuti ciascuno, è rivolto ai genitori accompagnati dai loro bambini di età compresa da tre settimane a dodici mesi, si suddivide in una parte teorica e una pratica. L’insegnante di massaggio infantile AIMI (Associazione iscritta al M.I.S.E.) è un facilitatore, osserva le dinamiche relazionali e presta attenzione al processo di sviluppo del gruppo attraverso fattori di condivisione, ascolto empatico, sostegno e spinta per lo sviluppo delle capacità di autonomia delle mamme rispetto alla capacità di osservazione del proprio bambino e all’esecuzione dei massaggi. Nella parte pratica l’insegnante funge da modello massaggia una bambola e rimanda le tecniche di contatto che le mamme applicheranno sui figli. L’obiettivo finale è portare le mamme, alla gestione autonoma del massaggio, quindi di conoscenza ed incontro profondo con proprio bambino per far sì che il massaggio venga inserito nel normale accudimento quotidiano.

Caterina Ferrara. Responsabile Regionale  Sicilia AIMI. Consultorio familiare di Messina 

 

 

 

 



[1] http://www.heckmanequation.org

[2] Luby, Joan L:, et Maternal support in early childhood

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