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“Timonieri in un mare agitato”

Autrice: Gabriela Moschioni

 

 

TITOLO suggerito dal mio “amato” predecessore  nel direttivo gennaio 2012 – Costa Concordia febbraio 2012

Per la prima volta ho la possibilità di potervi parlare in modo in esigente, di potervi parlare a cuore aperto.

Cuore, anima, testa aperti alla comprensione del dolore, dell’amore, delle fragilità e della forza delle persone, delle famiglie, degli operatori che costituiscono il variegato universo della famiglia umana.

Chi siamo noi operatori dell’U.C.I.P.E.M. ?

Numericamente siamo tanti, tantissimi, Tutti conosciamo la Carta dell’U.C.I.P.E.M. carta che si articola in soli quattro punti e che è contenuta in un solo foglio formato A4 !

L ‘U.C.I.P.E.M. è un’ istituzione,

come tale non è immortale

come tale ha senso di esistere se è funzionale alla lungimiranza degli obbiettivi ed i principi che i nostri fondatori ci hanno proposto.

Principi forti, innovativi (al carta è del 1979) che consegnano alla professionalità , alla fede ed calore umano  dei  laici la responsabilità della cura della famiglia.

  1. Interdisciplinarietà – professionalità – eccellenza di volontariato professionale
  2. Laicità
  3. Ispirazione cristiana

LAICITA’

come affermazione non solo teorica del primato della persona al di sopra di ogni ideologia, interesse o schema precostituito

ISPIRAZIONE CRISTIANA

come il primato dell’amore, del rispetto per l’uomo, rispetto per la vita, la coerenza nello stile di vita personale. Coerenza forse più difficile oggi nella nostra società multietnica, multiculturale, ma anche edonista e relativista

INTERDISCIPLINARIETA’

 

 

 

Come approccio umano e scientifico alla unitarietà della persona
Abbiamo fatto scuola

Interdisciplinarietà :

  • anche la normativa nazionale e regionali, perfino le ASL , hanno recepito che l’approccio alla famiglia deve essere “multidisciplinare” anche se io non sono riuscita a far capire alla pubblica amministrazione la differenza tra multi e inter disciplinare.

Laicità e ispirazione cristiana :

  • la confederazione di consultori italiani di ispirazione cristiana ha fatto  un convegno a Roma nel 2007 “Consultorio familiare : “laicità e identità cristiana”
  • Avvenire il sabato 2 Giugno 2012 pubblica in prima pagina a caratteri cubitali “FEDE e POSITIVA LAICITA’

Sia il Papa nell’incontro mondiale delle famiglie  del 2012 che la Conferenza nazionale della famiglia del 2010 in estrema sintesi convergono sul fatto che

la famiglia deve essere “salvata, aiutata, assistita”

Io aggiungo che la famiglia,  soprattutto la famiglia fragile,  deve essere anche promossa con un aiuto affettivo, concreto, professionale, non necessariamente terapeutico, nella sua realtà e normalità

La promozione della famiglia si attua nel consultorio aiutando la realizzazione personale e la “messa in sicurezza” dei singoli e delle coppie che si trovano in questo periodo storico frastornati e confusi.

Tutti ci vogliono far credere che i problemi siano soprattutto di carattere economico, ma noi sappiamo che la paura della povertà è solo la punta dell’iceberg di tanta insicurezza personale e sociale.

Anche l’ U.C.I.P.E.M. non sfugge alla logica del nostro periodo storico.

Nei nostri consultori si vive oggi  la tempesta del passaggio alla terza generazione.

Luca Proli del Consiglio Direttiva (giovane psicologo)  con un felice intuizione osserva che i nostri Direttori , assorbiti come sono nella cura dei loro operatori in modo totalizzante e “materno” chiedono all’UC.I.P.E.M. una funzione di tipo “paterno”.

Questo pone a me qualche problema di “genere” , spero col Vostro aiuto di superarlo.

Ho imparato dal libro di Sivelli se T’incontro mi conosco” che posso anche sbagliare…….. Voi mi corriggerete !

Perché un Convegno centrato sulla “PERSONA” dell’operatore ?.

Potrei rispondere con argomentazioni diverse  : il benessere dell’operatore è strettamente collegato al benessere dell’utente ecc.ecc.

ma a questa domanda preferisco rispondere con due suggestioni “evangeliche”

“ama il prossimo tuo come te stesso”

In questo convegno vogliamo offrire un momento

  • di pausa,
  • di riposo,
  • di attenzione alle vostre persone.

Avete tutti lavorato tanto, tantissimo.

Siamo stati educati all’attenzione, alla cura, all’amore dell’altro, al prossimo.

In questo week end finalmente il prossimo siamo noi.  !!!!

  • Beppe Sivelli “ non consulenza senza accoglienza” ,

accoglienza di chi?

  • Padre Lorenzetti nel mare agitato della famiglia quale ruolo dell’operatore?

e noi ?

e la nostra famiglia ?

e noi che siamo parte di una coppia ?

Per introdurre il lungo intervento del pomeriggio di sabato di Fabio Veglia vi  faccio visualizzare il racconto evangelico dell’adultera che tutti conosciamo.

Gesù è rimasto solo e l’adultera è appiccicata al muro dove crede sarà lapidata

Gesù è un uomo, un bell’uomo…….. distrattamente scrive sulla sabbia .

Pensate alla grandezza umana di Gesù , alla comprensione,  all’accoglienza, alla suggestione anche sensuale di questo magnifico quadro.

Noi, la nostra sessualità,

la nostra affettività,

la nostra ricchezza e capacità di amore.

Il convegno si chiuderà con la entusiastica esperienza di un consultorio che compie 5 ANNI

Esperienza che rassicurerà i nuovi consultori che stanno facendo richiesta di adesione all’ U.C.I.P.E.M..

Ma servirà anche a noi che – come dice il vescovo di Como – una volta eravamo giovani e belli e adesso siamo solo belli.

 

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