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Un acerrimo nemico delle donne: la candida!

 

 

Autrice: Alessandra Venegoni,

 

La candidosi è uno dei disturbi della sfera genitale femminile più diffusi, il 75 % delle donne almeno una volta nella vita manifesta un episodio di candida vulvo-vaginale e nel 5-10% dei casi diventa ricorrente.

La Candida Albicans è un microrganismo che si trova normalmente nell’ambiente vaginale e che può diventare causa di disturbi quando i lattobacilli (i batteri che proteggono le nostre mucose) sono scarsi e di conseguenza il fungo prolifera.Vi sono alcuni fattori di rischio e condizioni che ne favoriscono la proliferazione: deficit immunitari, variazioni dell’equilibrio ormonale (es. gravidanza, menopausa, assunzione di contraccettivi ormonali), terapie farmacologiche (es. antibiotici), abitudini personali (eccessiva o scarsa igiene intima) e stile di vita (scorretta alimentazione, stress).

 

 

I sintomi più ricorrenti sono prurito, dolore, rossore, gonfiore nella zona vulvare e all’ingresso della vagina, perdite vaginali biancastre, dense, abbondanti e molto simili alla ricotta che odorano di lievito.

 

 

 

 

 

 

Prevenzione e cura

Un grande alleato è l’alimentazione! La candida è un fungo, si nutre quindi di zucchero, è molto comune infatti, durante la fase acuta della candidosi, avere un desiderio di alimenti dolci e carboidrati maggiore del solito, è fondamentale limitarne in questa fase l’assunzione, scegliendo alimenti integrali, cereali non raffinati ed eliminando dolci, cioccolato, cibi fritti, formaggi, caffè, bibite, alcolici e tutti i prodotti contenenti zuccheri raffinati. Potremo invece assumere alimenti ricchi di fibre, carne magra, pesce, yogurt naturale e verdura.

È fondamentale avere un’igiene intima accurata: è indicato utilizzare detergenti intimi con un ph adeguato (durante l’infanzia il ph è neutro, in età fertile il ph è acido, in menopausa il ph si avvicinerà ad un valore neutro) ed ingredienti più naturali possibili (consultando online INCI del prodotto) senza eccedere però nel loro utilizzo, poiché può essere anche sufficiente il solo uso di acqua.

 

Attenzione all’utilizzo di salvaslip, assorbenti interni e lavande vaginali (da fare solo se prescritte dal ginecologo).

L’abbigliamento deve essere il più possibile traspirante, poiché la candida prolifera in ambiente caldo - umido ed i materiali utilizzati per gli indumenti sono spesso sintetici e non traspiranti.

Scegliere intimo in cotone, non colorato, cercare di non eccedere nell’utilizzo di indumenti stretti.

Nel caso in cui la sintomatologia si presenti è sempre indicato rivolgersi al medico, al ginecologo o all’ostetrica per valutare la terapia più adeguata.

 

Alessandra Venegoni,

Ostetrica del Consultorio