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Rielaborare il vissuto del parto

 

 Autrice: Alessandra Venegoni

Molto spesso accade che dopo un intimo percorso di presa di coscienza delle proprie esigenze, aspettative e desideri rispetto alla nascita dolce del proprio cucciolo, non si riesca ad avere il parto che si era a lungo sognato, nonostante si provi a fare di tutto. La delusione è grande, la frustrazione permane dentro di sé, essendo la donna provata da esperienze molto distanti da quanto si era sognato.

Le persone care attorno alla neomamma a volte tendono a minimizzare il suo vissuto, entusiaste del fatto che il parto sia andato per il meglio salvaguardando il neonato, in piena salute come la madre. Inizialmente in effetti anche la neomamma è totalmente assorbita dal piccolo, senza che possa riuscire effettivamente a trovare spazio per ripensare e rielaborare il suo parto. Successivamente, trascorsi i primi giorni, quando una sorta di routine si è stabilizzata, la mamma spesso ritorna a pensare a cosa è successo e a volte capita che ritornino involontariamente alla mente come dei flash back dei momenti del parto, magari quando si chiudono gli occhi. Può essere molto utile riflettere insieme ad un’altra persona che possa capire la neomamma e dia importanza a come si sente. Parlare con l’ostetrica potrebbe aiutare a capire che cosa sia effettivamente successo, consci del fatto che durante il momento del parto un cocktail ormonale si sprigiona nel corpo materno facendo sì che la partoriente in alcuni momenti non sia del tutto lucida. Ripensare al parto del bebè e di una mamma, cercando di accogliere positivamente quanto accaduto, provare a trasformare mentalmente e poi verbalizzare le decisioni prese, potrebbe consentire di far pace con sé stessa. Fondamentale è confrontarsi insieme al proprio partner rispetto a quanto accaduto, come ognuno lo ha vissuto nel suo ruolo, come si è sentito, che emozioni ha provato, quali emozioni pensava di provare, cosa avrebbe voluto accadesse rispetto a quanto invece è accaduto. Il compagno può aiutare la neomamma nel colmare alcune lacune nelle sequenze di ricordi. Può essere utile prendere carta e penna e scrivere, cercare di ricordare, provare a rimettere in ordine i ricordi. Anche confrontarsi con altre mamme è molto importante: aiuta a capire che non si è sole in questa situazione di sconforto e delusione, permette di rielaborare quanto è successo.

Presso il consultorio Ucipem è attivo un percorso post parto rivolto alle mamme con i propri neonati a partire all’incirca dai due mesi di vita, a cadenza settimanale, della durata di sei incontri, durante i quali si inizia dalla rielaborazione del vissuto del parto, toccando poi varie tematiche come svezzamento, vaccini, lo sviluppo del neonato, il portare in fascia, il prendersi cura del pavimento pelvico e dell’eventuale cicatrice da parto.

Alessandra Venegoni

Ostetrica

 

 

 

 

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