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Nausea in gravidanza: uno dei

primi sintomi.

A volte transitorio, saltuariamente duraturo,

inevitabilmente fastidioso

 

 Autrice: Alessandra Venegoni

“Quando si sentirà meglio e le passerà la nausea?”, chiedono spesso i mariti che accompagnano le future mamme con il viso pallido e la mano alla bocca, alla prima visita nell’ambulatorio della gravidanza.

La nausea, tra i sintomi di gravidanza, è fra i primi ad apparire, solitamente tra la quinta e l’ottava settimana, tendendo a risolversi entro la ventesima settimana. Dai dati raccolti ne soffrono all’incirca il 50% delle gravide. Talvolta il disturbo può associarsi a mal di testa, più raramente ad episodi di diarrea: solo nel 15-20% delle gestanti si protrae fino al terzo trimestre e un 5% lo manifesta fino al momento del parto, specie in pazienti che lamentavano disturbi gastroesofagei precedenti la gravidanza.

L’1,2% delle donne soffre invece di iperemesi gravidica: gli episodi di vomito si manifestano ad intervalli molto brevi, quotidianamente, tanto da comportare perdita di peso, ipotensione (cali di pressione e capogiri, con rischio di svenimenti), ridotta emissione di urine concentrate, quale spia di una disidratazione che nei casi più gravi, in cui la donna non riesce a reintegrare i liquidi persi a causa del vomito, può richiedere il ricovero ospedaliero.

Il momento di insorgenza di nausea e vomito nel corso della giornata varia da soggetto a soggetto. Spesso insorge al mattino, talvolta la sera e in alcuni casi perdura l’intero giorno o compare più volte nell’arco della giornata. Insomma, un compagno di avventura parecchio

insistente e provante. Spesso la nausea si associa anche ad alterata percezione dei sapori ed aumentata sensibilità agli odori: aprire il frigorifero diventa un gesto intollerabile.

I fattori predisponenti la comparsa della nausea in gravidanza risultano essere in parte genetici. Si tratta di gestanti le cui madri/sorelle hanno sofferto di questo disturbo o il disturbo si è manifestato anche in una precedente gravidanza della signora. Alcuni studi denotano una maggior frequenza nelle gravidanze con feti di sesso femminile e in gravidanze gemellari. In quest’ultime si hanno valori più elevati dell’ormone beta-HCG (gonadotropina corionica, l’ormone della gravidanza) e si pensa possano essere questi i responsabili del malessere. Pazienti che prima della gravidanza hanno sofferto di emicrania, mal d’auto o mal di mare, reflusso gastroesofageo e disturbi gastrointestinali riferiscono la comparsa di nausea e vomito quasi costantemente.

 

Ciò che molto probabilmente determina il sintomo sono gli ormoni sessuali prodotti in gravidanza (estrogeni e progesterone), i quali determinano un rilassamento della muscolatura viscerale, in particolare dello sfintere posto tra esofago e stomaco (cardias), il quale normalmente impedisce la risalita di secrezioni acide all’esofago.

È buona cosa confrontarsi con la propria ostetrica o il ginecologo per trovare il rimedio più idoneo. Nei casi meno complicate sicuramente andranno riviste le abitudini alimentari e lo stile di vita: consumare piccoli pasti composti principalmente da cibi secchi, evitare caffè, spezie, cibi grassi, dolci o cibi eccessivamente acidi; attenzione ad evitare forti odori che potrebbero scatenate sensazioni spiacevoli. Sarà opportuno prediligere cibi salati a basso contenuto di sale e grassi (crackers, cereali, pane comune). I rimedi naturali spesso efficaci sono alimenti e bevande a base di camomilla, menta piperita, zenzero (da consumare comunque con moderazione), limone, mandorle. La digitopressione a livello dei polsi, esercitabile anche tramite l’utilizzo dei comuni braccialetti contro il mal d’auto può dimostrarsi utile

Nei casi più seri, naturalmente discussi con il proprio ginecologo, saranno prescritti farmaci anti-nausea.

Alessandra Venegoni

Ostetrica del Consultorio

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