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ARRIVANO ORA… ARRIVANO IN SILENZIO

 

Autori: Giuseppe Cesa, Silvana Ignaccolo, Rosalba Cricchia

Tutti ormai siamo abituati ai clamori di cronaca che l’evento Covid-19 ha suscitato in questo 2020.

È inutile ricordare quanto rumore è stato fatto, a volte creando solo confusione e disorientamento nelle persone. Tutti abbiamo visto le fosse comuni a New York, i camion militari a Bergamo, abbiamo saputo di ospedali al limite del collasso ed assistito alle diatribe mediatiche di vari scienziati; poi ci siamo rallegrati per possibili speranze di cura emergenti e per il calo dei contagi qui da noi. Sentiamo, infine, della diffusione dei contagi in altri Paesi del mondo.

Ora, qui da noi, cominciamo a rallegrarci, qualcuno per lo scampato pericolo, o perché non contagiato o perché guarito, e qualcun’altro per il riuscito contenimento di morti e contagi. Il mondo ora deve ripartire (giustamente).

Ma ora, chi il pericolo non lo ha scampato ed è stato segnato da un lutto può trovarsi a soffrire ancora di più. Per quanto dolorosa fosse la morte di un congiunto e l’impossibilità a dare adeguata sepoltura, finché il tutto si realizzava nel clima contratto del look down, tutti chiusi in casa, poteva sembrare quasi sopportabile, quasi una specie di mal comune mezzo gaudio.

Ma ora, ora che la gente comincia ad uscire, a festeggiare, a lavorare, il dolore di chi è rimasto improvvisamente e malamente colpito può diventare ancora più profondo e più grande può sembrare la distanza dal destino degli altri.

Oltre al dolore della perdita, la solitudine e lo spaesamento in un mondo che si rimette in moto e festeggia (forse a ragione e forse a torto), c’è una vita da ricominciare e pensare.

Ecco allora mogli, figli o mariti che silenziosamente, mestamente, cominciano a muoversi per cercare un aiuto ed arrivano anche al nostro servizio con un carico di dolore profondo che li attanaglia.

Ecco allora che a seguito dell’esperienza pregressa con i gruppi di elaborazione del lutto alcuni operatori del nostro Consultorio stanno organizzando un “Gruppo di parola sul dolore psichico”.

Da anni ormai cerchiamo di affiancare il supporto individuale a varie problematiche con un percorso di gruppo. Questo nella consapevolezza che un gruppo ben condotto può diventare un luogo ottimale in cui incontrarsi e confrontarsi su tante tematiche favorendo così una più adeguata elaborazione dei vissuti.

Giuseppe Cesa, Silvana Ignaccolo, Rosalba Cricchia

Psicologi del Consultorio

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