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La plastica ha facilitato la nostra vita

 

 

 

o l’ha drasticamente compromessa?

 

 

 Autrice: Alessandra Venegoni

Studi recenti sembrano dimostrare che sostanze chimiche presenti nella plastica stanno provocando il declino della fertilità ed anomalie fisiche nei nascituri. 

Uno studio condotto pochi anni fa rilevò che il numero medio di spermatozoi in uomini occidentali tra il 1973 ed il 2011 è crollato del 59%. Tale drastica riduzione è associabile alla presenza nelle cellule umane di interferenti endocrini contenuti nelle plastiche. In Italia la società di andrologia ha registrato una riduzione globale degli spermatozoi di circa il 30% rispetto a 25 anni fa; un altro studio ha evidenziato che in Veneto, data l’elevata concentrazione di PFAS (sostanze fortemente inquinanti), si sono riscontrate importanti anomali genitali maschili. Queste sostanze pericolose, infatti, hanno la capacità di interferire o imitare gli ormoni sessuali maschili e femminili, e di conseguenza il corpo percepisce che non è più necessario produrli fisiologicamente.

 

Quali sono le sostanze incriminate?

 

Gli ftalati (sostanze usate per conferire flessibilità e modellabilità alla plastica) determinerebbero la diminuita produzione di spermatozoi, aumento di aborti e parti prematuri, diminuzione del desiderio sessuale. Gli ftalati sono contenuti in cartoni per cibi da asporto, smalti per unghie e purtroppo riscontrati anche in alcuni alimenti. Il bisfenolo,indurente della plastica, è incolpato di ridurre la fertilità nelle donne, di provocare danni al feto, ai reni, al fegato, al sistemo endocrino e recenti studi lo metterebbero in correlazione con una aumentata incidenza di tumori. Il bisfenolo lo si può trovare nei contenitori di cibi in scatola, in detersivi e flaconi di bagnoschiuma, nei giocattoli. Altre sostanze pericolose sono i pesticidi, benzene, diossina, ma si stima ne esistano circa un migliaio e purtroppo in continuo cambiamento.

Il periodo più delicato in cui è importantissimo evitare l’esposizione agli interferenti endocrini è la gravidanza, in particolar modo all’inizio. In alcuni studi effettuati su placente e cordoni ombelicali, è stata rilevate la presenza di interferenti ormonali.

Il regolamento europeo REACH (Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche) del 2006 fornisce un quadro giuridico completo per la fabbricazione e l’uso delle sostanze chimiche in Europa, tuttavia ad oggi non vi sono criteri internazionali condivisi per consentirne l’identificazione. Per alcune sostanze vi sono limiti ritenuti sicuri, ma sommandosi ad altre sostanze presenti nel terreno, nell’acqua, nell’aria o in altri cibi, vengono a superare la soglia di sicurezza.

 

Come possiamo proteggerci e rimediare?

NO alle bottiglie di plastica (acqua, succhi, aceto, ecc), ma usare solo bottiglie in vetro. Nel caso in cui si usino ancora bottiglie in plastica non esporle al calore (ad esempio mantenendole in auto nella stagione estiva).

Evitare alimenti conservati in contenitori di latta prediligendo quelli in vetro (passata pomodoro, legumi precotti, mais, bibite).

Non usare contenitori in plastica per la conservazione domestica del cibo né per la cottura o il riscaldamento in microonde, sostituendoli con contenitori in vetro (se ancora in uso contenitori in plastica, lavarli a mano in acqua fredda poiché il calore aiuta il rilascio di ftalati).

Sostituire gli utensili da cucina in plastica (mestoli, taglieri) ripristinando il vecchio caro legno. No a piatti, bicchieri, stoviglie in plastica.

Molta attenzione va posta ai giocattoli in plastica che acquistiamo per i nostri piccoli, portandoli loro alla bocca risultano molto pericoloso (preferire giocattoli in legno, stoffa, cartone). Acquistare prodotti sfusi e non contenuti in involucri di plastica (frutta, verdura, legumi secchi, riso, pasta, prodotti confezionati precotti).

Quando acquistiamo pensiamo a cosa avrebbero scelto i nostri nonni, i quali con le loro abitudini hanno fatto sì che noi possiamo essere qui. Seguiamoli, affinché anche noi potremo diventare nonni.

Alessandra Venegoni

Ostetrica del Consultorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Studi recenti sembrano dimostrare che sostanze chimiche presenti nella plastica stanno provocando il declino della fertilità ed anomalie fisiche nei nascituri. 

Uno studio condotto pochi anni fa rilevò che il numero medio di spermatozoi in uomini occidentali tra il 1973 ed il 2011 è crollato del 59%. Tale drastica riduzione è associabile alla presenza nelle cellule umane di interferenti endocrini contenuti nelle plastiche. In Italia la società di andrologia ha registrato una riduzione globale degli spermatozoi di circa il 30% rispetto a 25 anni fa; un altro studio ha evidenziato che in Veneto, data l’elevata concentrazione di PFAS (sostanze fortemente inquinanti), si sono riscontrate importanti anomali genitali maschili. Queste sostanze pericolose, infatti, hanno la capacità di interferire o imitare gli ormoni sessuali maschili e femminili, e di conseguenza il corpo percepisce che non è più necessario produrli fisiologicamente.

 

Quali sono le sostanze incriminate?

 

Gli ftalati (sostanze usate per conferire flessibilità e modellabilità alla plastica) determinerebbero la diminuita produzione di spermatozoi, aumento di aborti e parti prematuri, diminuzione del desiderio sessuale. Gli ftalati sono contenuti in cartoni per cibi da asporto, smalti per unghie e purtroppo riscontrati anche in alcuni alimenti. Il bisfenolo,indurente della plastica, è incolpato di ridurre la fertilità nelle donne, di provocare danni al feto, ai reni, al fegato, al sistemo endocrino e recenti studi lo metterebbero in correlazione con una aumentata incidenza di tumori. Il bisfenolo lo si può trovare nei contenitori di cibi in scatola, in detersivi e flaconi di bagnoschiuma, nei giocattoli. Altre sostanze pericolose sono i pesticidi, benzene, diossina, ma si stima ne esistano circa un migliaio e purtroppo in continuo cambiamento.

Il periodo più delicato in cui è importantissimo evitare l’esposizione agli interferenti endocrini è la gravidanza, in particolar modo all’inizio. In alcuni studi effettuati su placente e cordoni ombelicali, è stata rilevate la presenza di interferenti ormonali.

Il regolamento europeo REACH (Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche) del 2006 fornisce un quadro giuridico completo per la fabbricazione e l’uso delle sostanze chimiche in Europa, tuttavia ad oggi non vi sono criteri internazionali condivisi per consentirne l’identificazione. Per alcune sostanze vi sono limiti ritenuti sicuri, ma sommandosi ad altre sostanze presenti nel terreno, nell’acqua, nell’aria o in altri cibi, vengono a superare la soglia di sicurezza.

 

 

Come possiamo proteggerci e rimediare?

 

NO alle bottiglie di plastica (acqua, succhi, aceto, ecc), ma usare solo bottiglie in vetro. Nel caso in cui si usino ancora bottiglie in plastica non esporle al calore (ad esempio mantenendole in auto nella stagione estiva).

Evitare alimenti conservati in contenitori di latta prediligendo quelli in vetro (passata pomodoro, legumi precotti, mais, bibite).

Non usare contenitori in plastica per la conservazione domestica del cibo né per la cottura o il riscaldamento in microonde, sostituendoli con contenitori in vetro (se ancora in uso contenitori in plastica, lavarli a mano in acqua fredda poiché il calore aiuta il rilascio di ftalati).

Sostituire gli utensili da cucina in plastica (mestoli, taglieri) ripristinando il vecchio caro legno. No a piatti, bicchieri, stoviglie in plastica.

Molta attenzione va posta ai giocattoli in plastica che acquistiamo per i nostri piccoli, portandoli loro alla bocca risultano molto pericoloso (preferire giocattoli in legno, stoffa, cartone). Acquistare prodotti sfusi e non contenuti in involucri di plastica (frutta, verdura, legumi secchi, riso, pasta, prodotti confezionati precotti).

Quando acquistiamo pensiamo a cosa avrebbero scelto i nostri nonni, i quali con le loro abitudini hanno fatto sì che noi possiamo essere qui. Seguiamoli, affinché anche noi potremo diventare nonni.

Alessandra Venegoni

Ostetrica del Consultorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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