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Igiene intima.

Prendersi cura al meglio di sé

 

 

In questo periodo storico siamo fortemente concentrati sull’igienizzare e disinfettare spesso le nostre mani e ciò con cui vengono in contatto utilizzando prodotti fortemente aggressivi. Ma ciò non è consentito quando si tratta della nostra igiene intima.

Sicuramente è fondamentale, prima dell’igiene della zona genitale, lavarsi accuratamente le mani onde evitare siano veicolo di batteri.

 

 

Nella nostra società tendiamo più ad abusare ed eccedere, attuando spesso comportamenti dannosi per i nostri genitali. La giusta accortezza sarebbe utilizzare una sola volta al giorno il detergente intimo, magari dopo aver evacuato o dopo i rapporti sessuali. Le restanti volte in cui si avverte la necessità di lavarsi è meglio utilizzare semplicemente acqua fresca.

Il detergente intimo va dosato con parsimonia, soprattutto se molto concentrato, ne basta una sola goccia.

 

Mi capita spesso di vedere, durante le visite domiciliari nel puerperio, dermatiti neonatali causate da un eccessivo uso di detergente, spesso pensiamo “più ne uso più detergo”, invece più ne uso più posso irritare la cute e ledere la naturale barriera cutanea protettiva.

 

Il movimento da attuare durante l’igiene genitale è sempre in senso antero - posteriore ovvero dalla vulva verso l’ano, così da non portare i batteri, che fisiologicamente colonizzano l’ano, anteriormente dove potrebbero causare infezioni vaginali.

 

L’utilizzo delle lavande vaginali di routine deve essere evitato ed effettuato solo su indicazione di un professionista in caso di specifiche problematiche.

 

Un’altra azione che spesso rilevo radicata tra le donne è il costante e quotidiano utilizzo di salva-slip e, anche quando in ambulatorio, durante un percorso specifico con la paziente, la invito a sospenderne l’utilizzo, a volte la risposta è “non riesco, mi sento nuda”. Ma questa abitudine può portare a candide o cistiti frequenti. L’utilizzo di salva-slip ed assorbenti è da limitarsi al solo periodo della mestruazione. Durante il ciclo mestruale sono fisiologiche delle perdite mucose, ad esempio in concomitanza dell’ovulazione, ma non è necessario usare un salva-slip che non permette la traspirazione; può essere sufficiente lavarsi con acqua e cambiare gli slip una volta in più nel corso della giornata.

 

Anche il Ph, come il nostro corpo, cambia nel corso della nostra vita e ne consegue che il detergente intimo debba rispettare il Ph fisiologico del nostro corpo e la flora naturalmente presente in vagina. Il Ph in età fertile è acido compreso tra i 3,5 e 4,5 mentre durante l’infanzia ed in menopausa è più basico. Si dovrebbe scegliere un detergente che non contenga tensioattivi aggressivi, che non rispettano la flora ed assottigliano la mucosa, parabeni, siliconi o profumi, ma un detergente che contenga invece ingredienti naturali.

 

Durante la menopausa può essere utile un detergente che sia anche idratante.

Buona norma è ricercare l’INCI del prodotto che si vuole acquistare (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). In questo modo si possono valutare gli ingredienti contenuti e la loro positività o negatività.

 

Alessandra Venegoni

Ostetrica del Consultorio

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