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L'Istituto La Casa comunica con rimpianto e commozione la dipartita terrena della dottoressa Alice Calori.

Alla guida dei servizi dell'Istituto dopo don Paolo Liggeri, ne ha continuato l'opera con determinazione, competenza e umanità.
Ha formato generazioni di operatori consultoriali, ha ascoltato, accolto, sostenuto i bisogni e le domande di quanti si rivolgevano al Consultorio in cerca di aiuto, ha avviato e coordinato il servizio per le adozioni internazionali, accompagnando coppie, genitori e figli adottivi nel loro diventare famiglia.
Ha partecipato alla fondazione dell'Ucipem e ne ha guidato la segreteria fino ad anni recenti. Mente vivace e aperta, ha portato la voce e l'esperienza dell'Istituto La Casa nei contesti istituzionali, nelle sedi di formazione, nelle pagine della rivista La Casa che ha coordinato per anni.

 

Temperamento forte e instancabile, ha dedicato la sua vita all'Istituto e alla crescita dei servizi per la famiglia e le famiglie.

Il Presidente e tutto il Consiglio di Amministrazione, gli operatori, i collaboratori e i dipendenti dell'Associazione la ricordano con gratitudine e affetto, consapevoli del bene e degli insegnamenti che ha saputo trasmettere nel suo lavoro e nella sua vita.

 

 

Il ricordo dell'UCIPEM nazionale affidato a 

 

Gabriela Moschioni

 

 

 

 

Alice non era alta ma è un

GIGANTE.

Era figlia di un grande costruttore edile che aveva costruito per la sua grande famiglia una casa a Milano

La sua mamma, madre si sette figli, era una forza della natura : a me aveva portato dalla Terra Santa sei semi fi fiori da piantare sul lago. La capacità di attenzione personale, affettiva e costruttiva di Alice viene da lontano

L’ospitalità, la premura, la cura e l’attenzione personale

che Alice Calori ha dedicato a tutti noi l’hanno fatta entrare nelle nostre vite.

 

La sobrietà nella parola e nella vita

non era in contraddizione con una

L’ affettività profonda, appassionata, anche se un po’ milanese.

Il suo non sarà per noi un ricordo che può sfuocarsi nel tempo, ma una presenza viva, vitale di sostegno per sempre.

 

Il sorriso e ironia

diceva di sé essere la massaia dell’U.C.I.P.E.M. .

Per risparmiare  e non perdere tempo preparava i panini per il Direttivo, ma di tutti noi conosceva i gusti e quanto zucchero volevamo nel caffè.

 

Intelligenza, superiore, perspicacia e lungimiranza e volontà di ferro :

sicuramente doni di Dio e della educazione familiare ricevuta, ma anche valenze coltivate in un lungo cammino evolutivo che non si è mai interrotto neanche negli ultimi istanti della sua vita.

 

Laureata in filosofia, assistente sociale, consulente familiare, psicologa e psicoterapeuta ,

si diceva che fosse una delle migliorie psicoterapeute di Milano.

 

Ferma e intransigente nei contenuti, nella sintesi nei principi, e nell’efficacia degli interventi e nelle decisioni,

il suo carattere forte è stato un punto di sicuro riferimento per tutti (e sono tantissimi) quelli che hanno avuto il privilegio di incontrarla.

 

Alice non è fra i ricordi, ma é viva e presente in mezzo a noi!

Ho ancora negli occhi e nel cuore l’emozione, la nostalgia, il dolore, le lacrime di tanti amici che ho sentito in questi giorni, in queste notti.

Abbiamo condiviso la fede, la speranza e la certezza che Alice presenterà al “buon Dio” (così lo chiama Lei)  la nostra povera richiesta “aumenta la nostra fede!”

Le sue ultime parole

“prego per tutti Voi”

Per

I suoi fratelli sacerdoti

Lorenzo e Carlo coi quali ha condiviso la fede ed una generosità oltre i limiti, una autentica e “folle” carità.

le migliaia di famiglie della diocesi di Como-Sondrio

che curava nelle sua trasferte comasche e che in parte rimandava in consulenza con la semplice indicazione di comodità geografica, ma con indicazioni acute, precise, puntuali. Una persona che mi aveva inviato, quando a saputo che aveva il Covid , mi ha detto “la dottoressa Calori è invincibile”.

gli amici dell’ U.C.I.P.E.M., 

dal Direttivo nazionale ai direttori dei consultori, a tutti i singoli operatori

Li conosceva tutti,  proprio tutti e con tutti aveva rapporti personali, perché di tutti conosceva la storia, le potenzialità e i problemi

un famoso personaggio italiano

a cui io facevo il filo perché facesse una relazione ad u nostro congresso : “… l’UC.I.P.E.M. ? quello della dottoressa Calori? Alice ha cambiato la mia vita!”

Il suo Istituto la Casa e le adozioni internazionali

che ha retto con grande professionalità, ma dove ha anche profuso la capacità di profondo amore materno

               

Il mondo intero

dal Ciad al Centro e Sud America dove si era recata innumerevoli volte – sempre in classe  più che economica – per stipulare accordi e protocolli per la adozioni internazionali e per essere vicina alla Paoline in missione. Si faceva preparare da Como foulard e cravatte, non per corrompere, ma perché conosceva tutti, di tutti sapeva problemi e difficoltà e dava a tutti un segno sobrio ed elegante della sua attenzione.

 

Ciao Alice,

vola con gli angeli!

goditi i tuoi genitori

e a noi che siamo ancora qui e che “alziamo lo sguardo” permettici di piangere solo un pochino, ti promettiamo soprattutto di condividere la tua felicità nella Gerusalemme Celeste.

Arrivederci Alice, ad majora !

Gabriela

 

 

CONSULTORI FAMILIARI UCIPEM

 

Milano, lutto all'Istituto La Casa. È mancata la dr Alice Calori

 

            L’Angelo del Signore ha accompagnato alla gioia profonda della Pasqua l’anima generosa e umile dell’illustre dottoressa Alice Calori la cui sconfinata dedizione condotta con alta professionalità e lungimiranza ha consentito al Consultorio Familiare ed ai vari Servizi per la famiglia di proseguire nella propria mission sulle orme del fondatore don Paolo Liggeri.

 

          L'Istituto La Casa comunica con rimpianto e commozione la dipartita terrena della dottoressa Alice Calori, il 21 gennaio 2021. Alla guida dei servizi dell'Istituto dopo don Paolo Liggeri, ne ha continuato l'opera con determinazione, competenza e umanità. Ha formato generazioni di operatori consultoriali, ha ascoltato, accolto, sostenuto i bisogni e le domande di quanti si rivolgevano al Consultorio in cerca di aiuto, ha avviato e coordinato il servizio per le adozioni internazionali, accompagnando coppie, genitori e figli adottivi nel loro diventare famiglia.

 

            Ha partecipato alla fondazione dell'Ucipem e ne ha guidato la segreteria fino ad anni recenti. Mente vivace e aperta, ha portato la voce e l'esperienza dell'Istituto La Casa nei contesti istituzionali, nelle sedi di formazione, nelle pagine della rivista La Casa che ha coordinato per anni. Temperamento forte e instancabile, ha dedicato la sua vita all'Istituto e alla crescita dei servizi per la famiglia e le famiglie.

 

            Il Presidente e tutto il Consiglio di Amministrazione, gli operatori, i collaboratori e i dipendenti dell'Associazione la ricordano con gratitudine e affetto, consapevoli del bene e degli insegnamenti che ha saputo trasmettere nel suo lavoro e nella sua vita.

 

 

 

Nel 1975 la Regione Lombardia Assessorato all’Istruzione affida ad Alice Calori il primo Corso per Consulenti Familiari (la legge quadro Consultori familiari n. 405 è del 29 luglio 1975) e testualmente cita come Centro Operativo l’Istituto la Casa di Via Lattuada.

 

                Tra i docenti Giorgio Campanini, Arturo Giarola, Cesare Kaneklin, Jean-G Lémaire,Bruno Maggioni, Giuseppe Morganti, Piero Pajardi, Edmondo Pasini, Giacomo Perico SJ, Mara Selvini Palazzolo, Gianfranco Zuanassi

 

                Ed è Alice Calori l’artefice ed il prototipo dell’accoglienza. Era Lei ad accoglierci in cima ai pochi gradini pima dell’ingresso era Lei che di noi conosceva tutto, che ci voleva bene senza smancerie, che trasmetteva sempre e comunque una visione positiva e di speranza.

 

                Ci si sarebbe potuto domandare, ma non ha mai avuto l’influenza? Non è mai stanca? Chi la conosce come me - per averla avuta come guida in un viaggio in Terra Santa - sa che è una roccia, ma sa anche che ha una capacità di attenzione all’altro che non le permette di guardare alle sue difficoltà.

 

                Lo so bene io che dopo averla pregata di non partire per il Ciad perché aveva appena tolto il gesso da una gamba e da un braccio ho saputo che era partita dalla sua segretaria!

 

L’ospitalità e la premura perché tutti stessero bene, dalle camere al caffè: tutto era un farci sentire a casa: accolti, ascoltati, valorizzati e spinti sempre a dare il meglio. Tutti “curati”, a proprio agio, a tutti il tempo e l’attenzione – ad ognuno facilitati nella amicizia e nella collaborazione – ma ferma e intransigente sui contenuti, sulle sintesi, sui principi e sull’efficacia degli interventi e delle decisioni.

 

www.istitutolacasa.it/showPage.php?template=news&id=270&id_field=news-eventi

 

               

 

Adozione internazionale:

“Ciao Alice: sei stata un esempio per tutti noi”

 

            Il ricordo di Alice Calori, anima dell’istituto “La Casa”, antesignana dell’adozione internazionale: una vita spesa nell’accoglienza dell’altro.

 

            Di seguito riportiamo il saluto ad Alice Calori che i presidenti degli enti aderenti al LIAN – Life in Adoption Network hanno voluto rivolgerle.

 

            “Cara Alice, si, sei proprio così  ”instancabile“!

 

Quante riunioni insieme, in tutti questi anni, Roma, Milano, Firenze… : tu eri sempre presente – quando non in giro per il mondo – discreta ma sempre attenta, non ti perdevi una parola e quando gli animi si accendevano – si sa i presidenti degli Enti autorizzati sono sempre un po’ “sanguigni” – i tuoi interventi, sempre portati con dolcezza ma profondi, avevano il potere di rasserenare gli animi.

 

            Come non portare rispetto e non ascoltare con interesse quanto aveva da dire, la dottoressa Calori? In sé Alice raccoglieva anni e anni di storia, esperienza, saggezza, conoscenza…

 

E la tua grande ospitalità: chi di noi non l’ha vissuta direttamente… nella grande sala al piano sottoterra dell’istituto “La Casa” di Milano?

 

            Quante volte, tutti noi Enti autorizzati, ci siamo ritrovati là!

 

            Era sempre bello “scendere lì sotto” perché sapevamo che qualcosa, nonostante tutte le nostre differenze, avremmo comunque realizzato dal comune confronto e così molte volte è stato.

 

            Ecco Alice, ti vorremmo ricordare così: seduta alla terza fila, vicino alla parete, dalla parte destra della sala, con in mano il tuo inseparabile quaderno di appunti.

 

            In quella sala noi non ci ritroveremo più – ”La Casa” non ha più la sua sede lì – ma per noi resterai sempre in quel luogo, al tuo posto e… nei nostri cuori.

 

     Ciao Alice e grazie ancora.

 

www.aibi.it/ita/adozione-internazionale-ciao-alice-sei-stata-un-esempio-per-tutti-noi

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